Per ridere

Ti ho chiamato "scemo"

così, per ridere


Ti ho rubato il pranzo

sottratto dei soldi

in un momento di goliardia


Ti ho spinto

pericolosamente vicino a delle scale

per divertimento


Abbiamo sparso la voce

che tocchi i bambini

tra ghigni salivosi


Il mondo ti era contro

ed è finito per crollarti addosso

ne godemmo per giorni


Abbiamo fatto gli amiconi

e ci hai voluto credere

nella tua ingenuità


Ti abbiamo aspettato sotto casa

e quindi pestato a morte

così, per farsi due risate